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#WDR 2016: FLG lancia due iniziative a Torino e Roma

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D. Presidente Guccione cosa farà per la WDR2016 la sua Fondazione?

R. Due iniziative importanti a Torino e Roma. Presenti anche l’inviato speciale dell’Onu per la sicurezza stradale, Jean Todt, il presidente dell’ACI, Angelo Sticchi Damiani e Yolanda Domenech della FEVR.

D. Di casa tratta?

R. Torino è la prima città al mondo a compiere questo gesto istituzionale forte. Unitariamente. Infatti il presidente del Consiglio comunale, Fabio Versaci, ha coinvolto tutti i capigruppo consiliari che unanimemente hanno deciso la convocazione dell’importante incontro istituzionale. A loro, alla Sindaca Chiara Appendino, all’assessora alla Mobilità Maria Lapietra ed a tutta la Giunta vanno i nostri sentiti ringraziamenti.

D. Ma cosa’è la Giornata mondiale in memoria delle vittime della strada?

R. La Giornata Mondiale in Memoria delle vittime della strada è stata adottata – su proposta della nostra Federazione Europea della Vittime della strada (FEVR) – dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, con Risoluzione 60/5, il 26 ottobre 2005, da celebrare ogni anno la terza Domenica di novembre (www.wdor.org).
Sei governi in Italia da allora sono passati e nessun atto di recepimento della Risoluzione dell’ONU è stato compiuto (Governo Berlusconi III, Governo Prodi II, Governo Berlusconi IV, Governo Monti, Governo Letta, Governo Renzi).

D. Quindi anche il Governo Renzi non ha ancora recepito la Risoluzione dell’Onu?

R. Già nel luglio 2015, su nostra proposta, 59 deputati del PD presentarono una mozione per il riconoscimento della WDR. Il Governo la declassò ad ordine del giorno. Quest’anno l’hanno ripresentata a luglio ma ancora niente. Anche quest’anno la Giornata passerà senza un riconoscimento formale nè del Governo nè del Parlamento

D: C’è una sottovalutazione da parte del Presidente del Consiglio?

R. Spero di no. Anche se i risultati lo lasciano pensare. Una sottovalutazione sì.
Nel Piano “Decennio d’Azione 2011-2020 per la sicurezza stradale” – approvato a Washington il 15 marzo 2011 e presentato in tutto il mondo il giorno 11 maggio 2011 da parte di ONU, OMS e circa 100 ONG che hanno contribuito a elaborarlo – è scritto al 5° Pilastro (sono cinque): “Migliorare l’assistenza post-collisione e rafforzare i servizi sanitari per le vittime della strada”. Quindi sempre l’Onu richiama gli Stati a farlo. Ma l’Italia interrogata non risponde!

D. Ma solo Torino ha risposto positivamente?

R: Beh! Torino ha fatto un gesto forte. Ha convocato il Consiglio ed ha detto: si, le vittime hanno bisogno di essere ascoltate ma anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha risposto forte! Ha inviato una Medaglia quale premio di rappresentanza della Presidenza della Repubblica italiana per la #WDR2016. Un messaggio chiaro da parte del Capo dello Stato a tutte le Istituzioni.

D. E l’altra iniziativa, a Roma: di cosa si tratta?

R. Inaugureremo il Centro Nazionale assistenza per le vittime della strada a Roma intitolato a Marcel Haegi, fondatore della FEVR (Federazione Europea Vittime della Strada) e ad altre 20 vittime della strada i cui familiari hanno co-presentato insieme a FLG la petizione su Change.org per richiedere a Governo e Parlamento di varare una Legge per l’assistenza alle vittime strada.
Ed all’iniziativa romana saranno presenti, a suggellarne l’importanza – dopo quella di Torino – l’Inviato Speciale del Segretario Generale dell’Onu per la sicurezza stradale, Jean Todt, i presidenti di ACI ed FLG, Angelo Sticchi Damiani e Giuseppe Guccione, la rappresentante della FEVR e Direttore della nostra consorella spagnola P(A)T, Yolanda Domenech.

 

 

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