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ONU, OMS e organizzazioni non governative varano il piano del Decennio d’Iniziative per la Sicurezza Stradale 2011-2020

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Mercoledì 11 maggio 2011 avviene, in tutti i Paesi del mondo, il “lancio” del Decennio d’iniziative per la sicurezza stradale 2011- 2020. Alla Camera dei Deputati in Roma, nella Sala delle Conferenze, Via del Pozzetto, 158, alle ore 15,30, OMS, Istituzioni, nazionali e locali, Organizzazioni economico-sociali presenteranno il Piano. E’ un fatto importante, non solo simbolico, che organizzazioni economico-sociali ed Istituzioni in tutti i Paesi del mondo si trovino insieme per stringere un “Patto” di azione comune contro la violenza stradale.
L’ONU e l’Organizzazione Mondiale della Sanità hanno favorito l’incontro e coordinato, in questi anni e continueranno a farlo in futuro, il lavoro di quasi 100 Organizzazioni Non Governative di tutti i Continenti (molte delle quali di vittime della strada) che hanno contribuito ad elaborare il Piano di Azione per il Decennio 2011 – 2020. Il 14 e 15 marzo scorso 100 ONG di tutto il mondo hanno definito con l’OMS la versione definitiva del Piano. Per l’Italia c’era la Fondazione Luigi Guccione.
“Esorto gli Stati membri – ha scritto Ban Ki-moon, Segretario Generale delle Nazioni Unite – le organizzazioni internazionali, le organizzazioni della società civile, le imprese e i dirigenti delle comunità ad assicurare che il decennio dia luogo a veri e propri miglioramenti. A tal fine, i governi dovrebbero rendere noto i loro piani nazionali per il Decennio fin all’inizio di esso, il giorno 11 maggio 2011”. .
L’Italia ha fatto molto, nei precedenti ultimi 10 anni, ma è ancora tra i Paesi europei più in ritardo. Incidenti stradali: 7.096 morti nel 2001, 4.731 morti nel 2008. 4.237 morti nel 2009: siamo a meno 40,3% rispetto al 2001, vicini al dato del dimezzamento dei morti (2001-2010) programmato dall’Unione Europea ma non lo abbiamo raggiunto. Lo Stato italiano spende in sicurezza stradale ogni anno da 20 ai 50 centesimi di euro per abitante (in Europa i più virtuosi – Fran­cia, Inghilterra, 25/30 euro ad abitante). E l’Italia incassa solo con le multe oltre 33 euro ad abitante, senza contare il 10,50% del contributo sanitario che paghiamo con l’RC Auto che da solo fa altri 35 euro per abitante.
Mercoledì oltre 30 ONG italiane si troveranno per condividere il Piano e “declinarlo” in italiano.
“Auspichiamo – ha detto il Presidente della Fondazione Luigi Guccione, Giuseppe Guccione – che ognuno (Governo, Istituzioni) locali faccia la propria parte trasferendo il modello di cooperazione internazionale (di ONU E OMS) in Italia . E’ tempo di agire. Il Governo italiano – dice Guccione – metta in moto subito risorse e energie – finanziarie e umane – ed appronti un suo piano per la sicurezza stradale in Italia per il prossimo decennio come ci chiede la comunità internazionale ma anche il terribile numero di morti e feriti”.

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