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MOBILITA’ E SVILUPPO

Sostenibilità é città senz'auto. Pedonalità, ciclablità, più treni, metro, tramvie

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Lunedi 26 novembre 2018,  (9.30 – 17.00) Nella Sala del Refettorio della Biblioteca della Camera dei Deputati, Via del Seminario, 76, Roma si terrà il Convegno “Mobilità e sviluppo” con un http://www.flg.it/wp-content/uploads/2018/11/Programma.png programma “ricco” http://www.flg.it/wp-content/uploads/2018/11/1.png stampato con una bella grafica. Nel 2017 hanno perso la vita, nel Mar Mediterraneo, 3.116 migranti, nel tentativo di raggiungere l’Europa. Un dato, seppure drammatico, in forte calo rispetto agli ultimi anni.

Tra collisioni stradali e per inquinamento urbano nel 2017 sono morte 94.378 (per 4 quinti da particolato, usura manto stradale gomme e freni veicoli, uso idrocarburi fossili, ecc). L’Italia conta 250 morti e 245 milioni di euro di costi sociali OGNI GIORNO!

Il Governo presieduto da Giuseppe Conte non ha previsto nulla nella Legge di Bilancio per nuova mobilità e sicurezza stradale e per contrastare il soffocamento delle città. Come tutti i Governi degli ultimi 15 anni. I morti da collisione sulle strade aumentano (l’Omicidio stadale non ha funzionato), quelli da inquinamento urbano pure.

La nuova Legge di Bilancio dovrà essere costruita su nuovi criteri:

1. Quale nuovo modello di sviluppo economico-sociale mettere al centro dell’azione dell’Italia in patria ed in Europa:

a) intanto un Piano industriale che l’Italia non ha mai fatto dopo gli anni ’60 (cosa e come produrre); b) la decarbonizzazione del Paese non solo nei trasporti; c) lo spostamento degli asset trasportistici verso la modalità collettiva a prevalenza pubblica; d) la “liberazione” delle città da auto, catrame e cemento; e) diminuire i consumi e rinforzare le azioni per i piani di riciclo dei rifiuti; f) rispetto rigoroso dei Protocolli internazionali sui cambiamenti climatici e sull’inquinamento

2. Un Piano serio sulla prevenzione per risparmiare risorse e mettere in sicurezza il Paese: a) manutenzione programmata delle infrastrutture viarie e ferroviarie; b) messa in sicurezza e manutenzione programmata di corsi d’acqua, montagne, zone costiere;

Occorre un cambiamento di paradigma culturale della mobilità di persone e merci per oggi ed per il futuro. Al centro del sistema ci devono stare le persone non le auto. Tutti devono pensare ai bambini, ai disabili, alle persone anziane quando agiscono il loro potere. Se lo faranno la vita migliorerà per tutti.

Ecco un pacchetto di misure da qui al 2030:

Finanziamento del Piano nazionale per la sicurezza stradale con almeno 15 euro per abitante come già la legge istitutiva prevedeva (L. 144/1999).

Finanziare con 1 miliardo di euro il Piano Nazionale della Sicurezza Stradale (L.144/1999, non più finanziato da 10 anni) per progetti di mobilità dolce cofinanziati (vincolati all’ottenimento del finanziamento statale) dagli Enti Locali anche oltre al 50% per prime 5 priorità:

1. Mettere in sicurezza gli attraversamenti pedonali (finanziamenti fino al 70%). Mettere in sicurezza le aree scolastiche (finanziamenti fino al 70%). Realizzare aree pedonali e ciclabili sicure. (finanziamenti fino al 70%). Piani di chiusura al traffico veicolare privato nelle aree urbane (finanziamenti fino al 70%). Organizzazione di Zone30 nelle città e controllo attraversamenti pedonali e velocità (finanziamenti fino al 70%).

2. Organo di governance affidato ad un Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri per coordinare, ed armonizzare le loro azioni aiutandoli, tutti i ministeri che hanno competenze su politiche mobilità, inquinamento e clima, sicurezza stradale (Infrastrutture e Trasporti, Ambiente, Salute, Politiche sociali, Istruzione e Formazione, Giustizia).

3. Riforma del Codice della strada (e suo snellimento, 50/60 articoli sui comportamenti delle persone e delle amministrazioni pubbliche ed uno che disciplini le norme su Veicoli ed Infrastrutture) dando centralità, nei primi articoli, al forte potenziamento delle Isole Ambientali nelle città (fino alla chiusura graduale e completa dei centri urbani) e protezione dei Bambini, Anziani, Pedoni, Ciclisti, Diversamente abili.

4. Predisposizione di un piano di controlli efficaci (ed effettivi) per il rispetto delle norme del Codice della strada raggiungendo subito l’obiettivo dei 5 milioni di controlli all’anno, con piena applicazione ed attuazione dell’art. 11 del Codice della Strada con coordinamento provinciale dei servizi di polizia stradale da chiunque svolti. tramite pianificazione ed assegnazione dei servizi alle forze di Polizia dello Stato e locali.

5. Istituzione di un Centro nazionale di assistenza per le vittime della strada: per la cura, l’assistenza delle vittime di reato della circolazione stradale e sui luoghi di lavoro.

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