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La sicurezza stradale diventi strategica nel sistema istituzionale umbro

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Qualcuno disse (M. L. King): “.. non temo le urla dei prepotenti..ma il silenzio degli onesti” .
Ecco, io credo sia imprescindibile oggi chiedersi e chiarire – cosa c’è dietro il silenzio degli onesti – ..?(!)
Una politica debole, al centro come in periferia sollecita sempre più un esercizio della legalità democratica.
Eppure, come disse “un altro noto”: “io vivo… sento nelle coscienze della mia parte pulsare per l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò “odio” chi non parteggia, “odio” gli indifferenti”.
Il mio impegno si concretizza dunque con La Fondazione Guccione Onlus (FLG) che mi pregio rappresentare in Umbria e quale presidente nazionale di FISICO (Fondazione Italiana Sicurezza della Circolazione) promuoviamo( ruolo nazionale e internazionale) un piano di azione politica per la sicurezza stradale, la mobilità e la difesa e valorizzazione dell’ambiente.
Un programma esteso che mira al coinvolgimento diretto di tutti, dai semplici cittadini alle istituzioni, alleanze sociali, nuova politica di comunicazione (sito con aree foto e video denuncia che possono caricare tutti www.flg.it ), organizzazione territoriale ramificata anche nei piccoli comuni, per denunciare ciò che non và e (a titolo) proporre soluzioni direttamente dai territori.
Un progetto (già operativo), basato sulle coalizioni e l’apporto di tutti: un’alleanza sociale con i medici dell’ambiente, Associazione dei piccoli Comuni, ma anche con tante associazioni locali e IICA (Istituto Internazionale Consumatori Ambiente) dunque una nuova fase di prtecipazione dei cittadini alla vita pubblica, competente, senza deleghe ad una politica sempre più distante dalla nostra vita quotidiana.
Tra le figure chiave del programma spiccano le “Sentinelle della sicurezza stradale”, ovvero persone che secondo l’associazione, hanno a cuore la propria vita, il territorio dove vivono e il rispetto della legalità per veicolare segalazioni, ma anche interagire direttamente con le istituzioni locali.
Il nostro impegno concreto ed organizzato è volto a responsabilizzare i centri di spesa nazionali e locali.
Consapevoli che le interazioni devono esere intelligenti per produrre effetti e governare i processi nella giusta direzione e perseguire l’obbiettivo sociale economico e culturale di sostenibilità che si raggiunge nel non separare funzioni che fra di loro vanno decidere sul paesaggio sull’ambiente sulle modalità di vita del territorio. Questo non è solo un concetto basilare ma è già delineato da direttive europee e dai programmi nazionali nel perseguire gli obbiettivi per la sicurezza stradale. che.non può esser separata da funzioni dal cui contesto esso si svolge e dipende. Ecco che esperienze specifiche come quella della sicurezza stradale divengono strategiche per coniugare appieno ambiente territorio mobilità viabilità vivibilità taglio agli sprechi, al sistema clientelare, alle inadempienze e inadeguatezze strumentali all’attuale sistema. Cosicchè perchè il Piano Nazionale della Sicurezza Stradale divenga concreto è assolutamente necessaria una rigenerazione politica e sociale che persegua la conquista per una dimensione strategica della qualità della vita e della sua salvaguardia ha bisogno di questa relazione sistematica….un sistema delineato già dai principi della consulta nazionale della sicurezza stradale, dal PNSS, dai programmi e leggi che concretizzano ill concetto di sostenibilità da affermare ed esprimere nel territorio..influenzante in maniera positiva modalità e qualità di vita attraverso qualità politica economica e sociale, che non vogliamo nè permettiamo vengano più ignorate nè a livello centrale, nè locale.

Mary Mancinelli
Responsabile FLG Umbria
Presidente Nazionale FISICO

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