Home Aree Urbane LA SFIDA: COSTRUIRE UN FUTURO SICURO E GIUSTO PER LE NUOVE GENERAZIONI

LA SFIDA: COSTRUIRE UN FUTURO SICURO E GIUSTO PER LE NUOVE GENERAZIONI

Un Patto democratico per nuovo sviluppo sostenibile, sicuro, resiliente: Istituzioni, Imprese, Associazioni sociali della nuova mobilità. Al centro del cambiamento diritti e bisogni di bambini e giovani  

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La pandemia ha fatto vedere la fragilità della nostra democrazia. Il futuro non può essere più come il passato ed il presente. Non basta solo “disegnare” un cambio di paradigma ma anche un approccio diverso con modelli culturali diversi per uno sviluppo ed una mobilità sostenibili, sicuri e resilienti. Fondazione Luigi Guccione, Ente morale vittime della strada, Legambiente e Rete VIVINSTRADA hanno preparato una proposta che presentano oggi al Governo con una lettera (quì)  ed un documento – Next Generation EU Mobilità sostenibile, sicura e resiliente – che trovate (quì)

Il Next Generation EU è lo strumento finanziario eccezionale che deve essere utilizzato per questo obiettivo. La sicurezza stradale è lotta ai cambiamenti climatici, sostegno al TPL, mobilità ciclabile, micro elettrica. Vision Zero: zero morti e feriti nel 2050 (EU, Onu, Oms).

Con gli obiettivi per:

  • Proteggere le utenze più vulnerabili
  • Contrastare con decisione la violenza motorizzata
  • Abbandonare le politiche che hanno favorito l’attuale modello (privato) di mobilità
  • Avviare un modello di sviluppo sostenibile e sicuro della mobilità (lotta ai cambiamenti climatici, una resilienza dei sistemi urbani finalmente aperti alla piena vivibilità delle persone.
  • Attivare un cambio culturale attraverso tutti i mezzi di comunicazione e implementare una formazione, anche per i formatori stessi.

E’ urgente uno sforzo di tutti – Istituzioni, Imprese, Associazionismo sociale – per predisporre Piani operativi, coordinando risorse finanziarie e livelli di governo – per Riqualificare le Città, Potenziare il Trasporto ferroviario regionale e il Trasporto Pubblico Locale, Affidare ad un Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri un di Organo di governance per coordinare e non surrogare il lavoro dei Ministeri ed armonizzarne le azioni in uno sforzo comune, Predisporre un Piano per la Formazione e la comunicazione.

Individuare subito un “luogo” di discussione e di proposta comune su:

  • Riqualificare le città a partire dalla “diffusione” delle Zone30 specialmente nelle aree scolastiche, aree con presenza di presidi sanitari e luoghi di culto, aree residenziali). Isole ambientali e percorsi pedonali protetti, innanzitutto i passaggi pedonali video sorvegliati, diffusione della ciclabilità e micro mobilità elettrica.
  • Impegno di tutti per l’installazione di ISA – Intelligent Speed Adaptation – sui veicoli a motori. Lotta alla velocità. Far rispettare il Codice della strada
  • Una vera formazione obbligatoria permanente e periodica non solo sulle competenze tecniche ma anche non tecnica: valutazione situazionale, percezione del rischio, errore umano, ecc.
  • Revisione del Codice della strada in chiave comportamentale di prevenzione di 50/60 articoli. Norme su Veicoli ed Infrastrutture in un “Codice Tecnico”, a parte.
  • Proporre un codice (deontologico) di autoregolamentazione della comunicazione automotive. Con un soggetto autonomo (composto da associazioni sociali, industria, rappresentanti di Autori, Editori, giornalisti) che promuove o decide sulle segnalazioni.

Dobbiamo provare a costruire un movimento che sappia coinvolgere forze diverse che non solo a parole dicono di voler raggiungere obiettivi comuni: mobilità sostenibile, fermare la carneficina sulle strade, rendere le città più vivibili e libere dall’ inquinamento, ecc. Forze diverse ma potenzialmente disponibili a farlo.

Occorre consapevolezza del momento che stiamo vivendo ed avere un pensiero lungo ed un agire perseverante come la nostra stessa Carta Costituzionale ci indica. Ormai sappiamo tutto ed ognuno di noi sa ciò che si deve fare per costruire un futuro sicuro per noi e quelli che vengono dopo di noi. Con responsabilità, per cambiare davvero.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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